A ogni social il proprio ruolo

Spendiamo due paroline sui tre più in voga.

A Facebook spetta il ruolo di comunicare con chi ci apprezza, con chi ci considera “amici”. Su facebook si chiacchiera, si spiega, si invita e ci si concede una certa confidenza. Facebook è il soggiorno di una grande casa in cui tutti riusciamo a stare comodi, nonostante sia spesso sovraffollato.

Twitter è invece una finestrella sul mondo, un affaccio talvolta un po’ scomodo. Facile battibeccare su Twitter, si sta più sulla difensiva. Non ci sono solo gli amici, ma anche i malevoli, le lingue lunghe, i pettegoli. E poi su Twitter scatta la gara a chi ce l’ha più lungo, tradotto: chi ha più follower. Il ché spesso non significa che pubblichi contenuti di maggiore impatto. Trattasi a volte di insulsi vip che trascorrono il loro tempo libero a cinguettare i fatti propri…materiale appetibilissimo ai giornalisti gossippari in cerca di colonne da riempire. Ed ecco che i follower salgono vertiginosamente.

Istagram è un coloratissimo universo fotografico, ricco di meraviglie, così come di porcherie, di paesaggi accanto ai selfie e ai belfie. Non è richiesto un particolare testo se non l’hastag per collocare il post nel mare magnum di scatti. Ma un’ immagine, in certe occasioni, racconta più di mille parole, perciò se usato in maniera appropriata può rappresentare una potente arma di condivisione.

A ognuno il suo preferito. Per un’azienda, Brandapp consiglia la corretta integrazione di tutti e tre, come base minima per una graduale espugnazione del web.