Comunicazione multicanale

Che il mondo della comunicazione di marketing stia vivendo un periodo di forti cambiamenti è ormai indubbio. Nella transizione dalla modernità –  caratterizzata dall’egemonia   comunicativa del mass media e dal consumatore c.d. “passivo” – alla postmodernità – contrassegnata dal costante mutamento, dall’iperframmentazione   dei mezzi di comunicazione e dei pubblici –  nasce, cresce e si sviluppa quello che  nella letteratura di marketing viene chiamato “il nuovo consumatore”, il consumatore post-moderno o, come lo chiama il noto pubblicitario Giampaolo Fabris, il “Consum[Attore]”. Un consumatore che rivendica un ruolo da protagonista nel mercato. Non più mera spugna, pronta ad assorbire i contenuti pubblicitari e a farsi influenzare da questi, ma un attore attivo, reattivo, dinamico, multitasking, multif orme, interattivo, nomade, pragmatico, ma al contempo emotivo. Insomma, un exploit di contraddizioni difficili da decifrare!

Ma cosa ha causato questo mutamento? E quali sono le soluzioni per tenere strette le redini e cavalcare con successo l’onda di questo cambiamento?

Sicuramente una delle principali origini di questa rivoluzione di marketing è da individuare nello sviluppo delle nuove tecnologie e l’imperativo categorico diviene oggi la multicanalità! Una comunicazione multicanale ed integrata per un consumatore altrettanto multicanale e multitasking! Ma soprattutto coinvolgere il consumatore! Creare Engagement!

Ma come?

Riportiamo qui i punti salienti emersi  dagli atti del convegno “Quello che le aziende non osano fare" a seguito dell’indagine condotta dell’Osservatorio Multicanalità 2013, progetto di ricerca di Nielsen, Connexia e della School of Management del Politecnico di Milano.

1 – Consapevolezza! Consapevolezza del cambiamento che stiamo vivendo e delle difficoltà da affrontare.

2 – Dalla consapevolezza a un comportamento attivo! Cavalchiamo e sfruttiamo a nostro favore il cambiamento!

3 – Conoscere approfonditamente il nostro consumatore. Vederlo come una persona, un individuo in carne e ossa e non solo come target da colpire!

4 – attuare una segmentazione dinamica del proprio target, introducendo nuove chiavi di lettura come i contesti di vita

5 -  Mettersi nei panni dei propri consumatori e vedere quali sono i loro reali customer journey attuali e le loro aree di frustrazione

6 - Progettare una value proposition in cui i differenziali competitivi si basino soprattutto sul sistema di interazione multicanale

7 - Deliziare i propri consumatori, specialmente gli Hyper Reloaded

8 - Partire dai valori e dall’esperienza che la propria marca vuole co-creare con i consumatori nella progettazione della value proposition

9 - Ricordarsi che il contenuto non è un optional e occorre investire in contenuti nativamente multicanali (e non di adattamento…)

10 - Misurare non solo l’efficacia e l’efficienza della singola campagna o del punto di contatto ma ricondurre il tutto a KPI di business

11 - Superare i silos organizzativi e coinvolgere i giusti attori ai tavoli di lavoro

Siete dunque Pronti a osare?